È una delle richieste più frequenti durante una consulenza di medicina estetica:
“Vorrei fare tutto il viso.”
Una frase che può sembrare generica, ma che raramente significa più filler ovunque.
Nella maggior parte dei casi, il paziente non cerca un cambiamento radicale, ma qualcosa di molto più preciso: armonia, freschezza e un aspetto più riposato, senza perdere la propria identità.
Cosa NON significa full face
Uno degli errori più comuni è interpretare il full face come un trattamento “standardizzato” o come un accumulo di procedure.
Il full face non significa:
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trattare tutte le aree del volto indiscriminatamente
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aumentare i volumi in modo uniforme
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ottenere un risultato evidente o artificiale
I pazienti oggi temono l’eccesso e chiedono soprattutto naturalezza.
Cosa cercano davvero i pazienti quando chiedono un full face
Dietro la richiesta di “tutto il viso” si nascondono esigenze molto concrete:
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un viso meno stanco
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maggiore equilibrio tra le aree
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contorni più definiti ma naturali
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miglioramento della qualità della pelle
In altre parole, il paziente chiede un miglioramento globale, non una trasformazione.
Il full face per il medico: un approccio, non un protocollo
Dal punto di vista del professionista, il full face è prima di tutto un approccio globale.
Significa partire da:
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analisi del volto
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proporzioni
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qualità dei tessuti
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dinamica ed espressività
Non esiste un protocollo unico valido per tutti.
Ogni volto richiede una strategia personalizzata, spesso basata su piccoli interventi mirati, distribuiti nel tempo.
Perché “meno” è spesso “meglio”
Il risultato migliore nasce raramente da un’unica seduta aggressiva.
Molto più spesso è frutto di:
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quantità moderate
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scelta corretta dei prodotti
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rispetto dei tempi biologici dei tessuti
🎯 Non è il “tutto” a fare la differenza, ma il giusto equilibrio.
Il ruolo dei prodotti nel trattamento full face
Un approccio full face efficace richiede l’uso di prodotti diversi, con funzioni differenti:
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filler strutturati per il sostegno
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filler morbidi o dinamici per le aree espressive
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biostimolatori per migliorare la qualità della pelle
La combinazione corretta permette di ottenere un risultato armonico e coerente con il volto del paziente.
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Gestire le aspettative: la vera chiave del successo
Un trattamento full face riuscito non dipende solo dalla tecnica, ma anche dalla comunicazione.
Spiegare:
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cosa è realistico
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cosa può essere migliorato
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cosa richiede più sedute
aiuta il paziente a vivere il percorso con maggiore consapevolezza e soddisfazione.
Conclusione
Quando un paziente dice “vorrei fare tutto il viso”, sta chiedendo equilibrio, armonia e naturalezza.
Il full face non è un trattamento standard, ma una visione globale del volto.
Per il professionista significa ascolto, analisi e scelta consapevole dei prodotti.
Per il paziente significa vedersi meglio allo specchio, senza perdere sé stesso.
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